domenica 18 settembre 2011

Il pericolo europeo - di Mario Mauro


Sono state usate parole forti, parole d’allarme e di preoccupazione durante il dibattito avvenuto mercoledì scorso a Strasburgo alla presenza del Presidente della Commissione europea Barroso e di Jan Rostowski, ministro delle Finanze polacco, che detiene la presidenza di turno dell’Unione. 
Quest’ultimo ha addirittura parlato di rischio di “una guerra nel giro di pochi anni”, come conseguenza del fallimento dell’Unione europea. “L’Europa è in pericolo - ha dichiarato a Strasburgo - se la zona euro si spacca l’Unione europea non riuscirà a sopravvivere, con tutte le conseguenze che si possono immaginare”. Anche Barroso ha voluto sottolineare la criticità del momento: “Siamo di fronte alla sfida più grave di questa generazione, si tratta di una lotta per il futuro politico dell’Europa, per l’integrazione europea in quanto tale”.

Per quanto possiamo amare od odiare l’Unione europea, per quanto possiamo continuamente evidenziarne le storture e i difetti, dobbiamo fare i conti con una realtà che ci impone di stare insieme se vogliamo uscire dalla crisi. Proprio come 60 anni fa ci siamo messi insieme per uscire dalle ceneri della Seconda guerra mondiale, anche oggi siamo chiamati all’unità come unico metodo possibile. (continua)

Formigoni: nel Pdl troppi estremisti Bisogna fermarli

Stracquadanio? Non ha mai preso un voto e parlava di Alfano come uno estraneo e defilato nel partito

MILANO - «È uno che non ha mai preso un voto, non m' interessa rispondergli». Roberto Formigoni ( foto ), recordman democristiano di preferenze una decina d' anni prima che nascesse Forza Italia, ha incassato pochi giorni fa l' attacco portato, a nome di tutti gli ultrà berlusconiani, da Giorgio Stracquadanio. Il governatore e gli altri «frondisti»? «Solo patetici smemorati». Formigoni, il capo d' accusa è preciso. Siete degli ingrati. «Le ripeto che non m' interessa quello che dice Stracquadanio, che dal punto di vista politico non è nessuno. Era quello, per dire, che qualche tempo fa in un' intervista proprio al Corriere parlava di Alfano come di uno "estraneo e molto defilato" nella vita del Pdl. Lasciamo perdere, quindi. Invece mi preme, e molto, mettere in guardia rispetto a una tendenza estremista che si sta facendo strada nel mio partito. È una tendenza che ci sta danneggiando. Anzi che ci ha già danneggiato. A Milano, per esempio. Nella corsa a sindaco tra la Moratti e Pisapia? «Esattamente. In campagna elettorale abbiamo visto in azione questi estremisti. Sono loro che hanno "inventato" la candidatura di Lassini. E che hanno tirato fuori quei manifesti sui giudici brigatisti. I pasdaran, i guardiani dell' ortodossia. Gli stessi che hanno rivendicato il metodo Boffo contro gli oppositori di Berlusconi». Voi però non fate altro che criticare. Sulla manovra poi, sempre a protestare... «Il nostro è un elettorato moderato e democratico che apprezza il confronto tra idee diverse. La psicologia del bunker sotto assedio invece non aiuta nessuno».