giovedì 14 agosto 2008

In Italia non rinasce il fascismo ma, con Famiglia Cristiana, rischiano di nascere sempre meno cattolici. E cristiani...

C'era una volta Famiglia Cristiana, il giornale di tutte le famiglie cristiane d'Italia. Sono stato abbonato per diversi anni, oggi non più.

La visione politica che ispira gli editoriali, soprattutto di Beppe Del Colle, è apertamente di centrosinistra. Fin qui, nulla di male. Ritenere, però, ogni qual volta che Silvio Berlusconi diventa Presidente del Consiglio, il fascismo alle porte è una tiritera che non fa onore a persone intelligenti.

Silvio Berlusconi è stato Presidente del Consiglio per circa un anno, nel 1994. Lo è stato di nuovo, per cinque anni, dal 2001 al 2006. Sempre in compagnia della Lega e di An. Lo è di nuovo da pochi mesi e persino Newsweek ne ha appena elogiati i primi 100 giorni.

Dov'è il rischio di un ritorno al fascismo? Dove lo vede, Famiglia Cristiana, il fascismo?

Cerchi, piuttosto, di liberarci dal cattocomunismo, due termini che non possono stare bene insieme, anche se c'è chi si ostina, da decenni, a tenerli insieme.

Famiglia Cristiana ha avuto un crollo di vendite, ha snaturato la sua fisionomia, ha perso molto del sacro per aprirsi al profano.

Ci dispiacerebbe se, per colpa sua, nascessero sempre meno cattolici. E cristiani.

Davide D'Alessandro

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