Di seguito riporto le dichiarazioni di Roberto Formigoni:
Avete letto e visto molte testimonianze legate alla terribile vicenda della clinica s.Rita. Oltre alle cose che ho spiegato l’altra sera a Matrix (che vedete in streaming e resterà nell’archivio video di radioformigoni) vorrei aggiungere solo alcuni elementi. Per fare chiarezza. Innanzitutto in tutta la Lombardia ci sono 150 ispettori incaricati di controllare l’attività delle cliniche e nella sola città di Milano, da 15 che erano, nei mesi scorsi sono passati ad essere una cinquantina. L’attenzione – per quanto compete alla Regione – è molto alta, e non da oggi. Facciamo più controlli di quanto accade nelle altre regioni italiane dove pure esistono cliniche private e in misura superiore a quanto accade in Lombardia. In questi giorni si stanno dicendo e scrivendo molte inesattezze. Quello che non dobbiamo dimenticare è la responsabilità personale di questi medici, elemento imprescindibile per capire quanto è grave quello che è successo ma anche quanto sia difficile prevedere atti criminali di questo tipo.
Da parte mia assicuro che molto è stato fatto in questi ultimi anni per migliorare i controlli e siamo intervenuti più volte per sanzionare chi ha sbagliato. Abbiamo ristretto sempre più le maglie della rete e grazie alla nostra collaborazione sono partite le prime segnalazioni alla magistratura che ha altre competenze e soprattutto altri strumenti in grado di far emergere gesti sconsiderati e riprovevoli. L’azione regionale può prevenire, scoraggiare e punire chi fa il furbo. Contro chi gioca sulla pelle della gente, chi viola il giuramento di Ippocrate, chi organizza un’associazione a delinquere all’interno di una sala operatoria può muoversi solo la magistratura. E così è stato.
L’ultimo chiarimento riguarda i malati che sono al s.Rita in queste ore e ai dipendenti della struttura: la Regione sta già intervenendo sui casi più urgenti e garantisce il trasferimento in altri ospedali, mentre si aprirà un confronto con i sindacati per dare risposte ai lavoratori.
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